Francesco, l’uomo che cambiò l’idea di “essere uomo”

Mercoledì 30 settembre 2026 nella sala consiliare di Villa Ida un numeroso pubblico ha partecipato all'ottavo appuntamento con la Filosofia P.O.P. (l'acronimo POP significa “per ogni pensante”, cioè per tutti coloro che amano ragionare). È un appuntamento che l’Associazione TeS – Tempo e Spazio ogni anno organizza con il relatore Andrea Calvi, docente laureato in Scienze filosofiche che, in maniera semplice ma sempre approfondita, presenta interessanti argomenti, considerati attraverso il Pensiero filosofico.

Per la ricorrenza dell’ottavo centenario dal trapasso di San Francesco l’associazione TeS ha proposto ad Andrea Calvi di dedicare la serata di filosofia P.O.P. a questo iconico personaggio, fonte di ispirazione per tante tematiche attuali, non solo religiose, ma anche etiche e sociali. Raccogliendo la sfida e legando il pensiero del Poverello di Assisi ad argomenti di Filosofia, il relatore ha introdotto il pubblico presente a riflessioni sull’eredità di San Francesco, “l’uomo che cambiò l’idea di essere uomo”. Nel corso della serata si è parlato di dignità e rispetto, di visione e cura dell’altro, di relazioni e di Pace. Attraverso la lettura del “Cantico delle creature”, si è trattato di amore universale per la creazione e di un’armonia salvifica per l’umanità e il mondo: la Terra non è possesso dell’uomo, ma ci è affidata perché la preserviamo per le future generazioni e di questo, ha sottolineato Andrea Calvi, dovremmo tutti farci attivamente carico attraverso la presa di coscienza e la responsabilità.

E dunque qual è l’eredità di San Francesco? Che cosa porta ad Assisi persone tanto diverse per provenienza e cultura? Nella città umbra non si va per i miracoli, ma spesso con l’idea o la speranza di cambiare qualcosa della nostra vita: questo è lo spirito di Assisi e tanti uomini e donne sono  attratti dal messaggio del santo.

Tra coloro che si ispirano o si sono ispirati in passato a san Francesco ci sono i cosiddetti Terziari francescani.

Lo sono stati grandi artisti del ‘300 come Cimabue, Giotto, scrittori famosi come Dante, Petrarca, Boccaccio, Tasso e Alessandro Manzoni.

E ancora personaggi di spicco come Cristoforo Colombo, Ampere, Galvani, Alessandro Volta, Galileo Galilei. Più recentemente, in ambito politico, Alcide De Gasperi, Giorgio la Pira (ex sindaco di Firenze) e tanti altri. Tra i molti religiosi nominiamo soltanto San Carlo Borromeo e Don Bosco.

E quando il Cardinale Bergoglio venne eletto Papa, scelse di chiamarsi Francesco: un nome, un programma…

Perché IL SENSO DEL FRANCESCANESIMO è la rinascita spirituale per un progetto di trasformazione della società. 

Francesco per esempio credeva in quella che oggi definiamo “non-violenza”. Alla fine, il nocciolo del francescanesimo, il sugo di tutta la storia, come direbbe Manzoni, non è solo la povertà o l'amore, ma l'idea che nessuno si salva da solo: ognuno si salva con il resto dell'umanità e della creazione. Ci si salva con gli altri, salvando così il mondo.

Forse il messaggio di Francesco è proprio l'amore universale, il richiamo alla dignità dell'uomo e l'aspirazione al Bene per una “perfetta letizia”.

 

L’Associazione TeS ringrazia Andrea per la splendida serata e rende noto che, per il pubblico (presente e non), su canale youtube è pubblicata parte della registrazione della conferenza. Ecco il link:

https://youtu.be/WB-YBXFq2vQ 

    

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